Cosa succede se la mente umana non viene stimolata? “Nulla!” risponderemmo in prima battuta: basti pensare a cosa succede durante le ore di sonno. Nessuna attività cosciente interferisce col “riposo” neurale, che tuttavia tanto riposo sembra non essere e i sogni lo dimostrano. Ma negli anni ’50 il Dr. Lilly aveva intenzione di andare oltre, andando a testare con mano come potesse rispondere il cervello alla deprivazione sensoriale. Avvia allora i suoi esperimenti con la vasca da lui creata: un contenitore dove l’ospite potesse galleggiare in acqua mantenuta a temperatura corporea costante, al riparo dalla luce e da rumore alcuno. I risultati che lui ottiene testando la vasca su se stesso sono sbalorditivi: la deprivazione sensoriale conduce l’ospite della vasca in uno stato onirico, dove è possibile esplorare i più reconditi recessi della coscienza del singolo e forse della collettività animale e vegetale tutta. La percezione dei limiti corporei svanisce, si perde il contatto col mondo, la mente libera di viaggiare e conoscere.
Sulla vita del Dr. Lilly e sugli esperimenti sulla vasca da deprivazione nasce questo film di Ken Russel del 1980. William Hurt interpreta Eddie, giovane scienziato che sperimenta su se stesso la vasca e, alla ricerca di uno stato di coscienza altro, fa un viaggio in Messico iniziandosi ai riti sciamanici con l’assunzione dei funghi allucinogeni (il Dr. Lilly aveva invece eseguito esperimenti con l’LSD e con la Ketamina). Ritorna Leary, tornano i personaggi della controcoltura americana che vedevano nelle droghe allucinogene un mezzo per abbattere le porte della percezione, fonte di fallace – o quantomeno parziale - conoscenza. Ma il film regge fino ad un certo punto perchè se da un lato Ken Russel si mostra con tutto il suo estro potente, visionario e creativo, dall’altro esagera e la regressione non è più solo neurale ma fisica. Eddie quindi ha modo non solo di condividere la coscienza collettiva che accomuna tutto il creato, ma regredisce lungo la catena evolutiva diventando scimmia. Il film perde a questo punto quella nota “scientifica” che lo contraddistingue nell’intento conservando tuttavia interessanti spunti: la deprivazione sensoriale, le droghe psichedeliche, gli esperimenti, gli stati di coscienza, le allucinazioni. Tutto alla ricerca di un nuovo modo di interpretare la realtà, di percepirla, di viverla: una nuova religione forse, laddove quelle tradizionali hanno fallito. E allora cos’è che cerchiamo: lo sballo? No di certo…
Codesto solo oggi possiamo dirti, ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.*
(Nella foto in alto il Dr. Lilly. * citazione da Ossi di Seppia di E. Montale)












